"Aiutami a fare da me": come crescere nostro figlio con il Metodo Montessori

"Aiutami a fare da me": come crescere nostro figlio con il Metodo Montessori

"Aiutami a fare da me": come crescere nostro figlio con il Metodo Montessori

"Aiutami a fare da solo": frase emblema della pedagogia Montessori, ma non per questo la più scontata, anzi; vediamo come riuscire in questa impresa!

Già, impresa, perché questa semplice frase racchiude in sé l’ostacolo maggiore da superare per un adulto al cospetto di un bambino, poiché è innato in noi il rifiuto dell’errore, la ricerca dell’efficienza. Sbagliare ci crea disagio e siamo tremendamente affascinati dalla illusoria ricerca della perfezione. Da qui, il nostro costante intervento sull’opera del bambino, intervento il più delle volte non solo non necessario, ma addirittura dannoso: «[…] è aiuto inutile, è impedimento allo sviluppo delle forze naturali», afferma efficacemente Montessori. Permettendogli invece di fare esperienza del mondo, facendolo cimentare nelle varie attività proprie della vita reale, gli viene donata la possibilità di essere autosufficiente, e sarà semplice ritrovare «nella sua gioia e nella sua allegria un riflesso di dignità umana. Poiché la dignità umana deriva dal sentimento della propria indipendenza.»

Ma come rendere possibile tutto ciò? Attraverso un ambiente studiato appositamente per rispondere alle sue esigenze, che gli permetta di intraprendere le diverse attività proposte in autonomia e ovviamente in sicurezza.

Giochi, libri e materiali a lui destinati andrebbero resi facilmente accessibili; altrettanto importante è rendere chiaro agli occhi del bambino il posto dedicato ad ogni oggetto, così da trasmettergli con semplici rituali di ogni giorno il senso dell'ordine e dell'armonia, che presto sarà lui stesso ad apprezzare e ricercare. Librerie o piccole mensole che mostrino la copertina del libro lo aiutano a indirizzarsi autonomamente verso l'una o l'altra lettura, senza creare in lui confusione e dipendenza nella scelta. Sgabelli che gli permettano, quando in grado, di raggiungere agilmente il lavabo del bagno stimoleranno in lui la voglia di prendersi cura di sé, proprio come vede fare a mamma e papà. Renderlo partecipe, secondo le ovvie e dovute limitazioni delle varie età, in tutte le attività domestiche più comuni, permettergli di prendersi cura di sè e delle sue cose, aiuterà nostro figlio a responsabilizzarsi e a prendere consapevolezza di gesti e azioni in maniera diretta e attiva, mantenendo sempre alto il suo interesse e la sua curiosità.


L'intervento dell'adulto sull'ambiente è quindi fondamentale: una regia consapevole e preparata in grado di supportare il bambino e di rispondere ai suoi bisogni latenti e in continuo mutamento e al suo naturale sviluppo cognitivo, offrendogli materiali ed esperienze idonei a sostenere la sua crescita.
E questo clima di fiducia e pieno di stimoli positivi è proprio l’aiuto migliore si possa offrire ad un bambino, che avrà finalmente modo di mettere in pratica la «straordinaria capacità autocorrettiva propria dell’essere umano».
Nell’ambiente ideato dalla Montessori, infatti, si vede come il bambino sia in grado di indirizzarsi autonomamente verso l’una o l’altra attività, verso ciò cui «intimamente aspira», dedicandocisi a lungo e con passione. Forte delle sue competenze in campo medico e scientifico, ella muove i passi da un pensiero ormai comune a tutti gli psicologi dell’epoca, concordi nell’affermare quanto importante sia nel percorso educativo riuscire ad ottenere la concentrazione del bambino. Ella crede fermamente che, in qualunque opera svolta finalizzata al raggiungimento di nuove competenze, siano fondamentali l’interesse, la motivazione e la concentrazione nello svolgere l’attività; fattori determinanti e purtroppo ancora oggi spesso sottovalutati. E se il bambino si interessa spontaneamente a qualcosa sarà di certo alta la sua motivazione, e di conseguenza forte la concentrazione.
La libera scelta è quindi definita libera non perché priva di regole, che anzi sono chiare ed evidenti al bambino stesso, ma perché dettata da un istinto proprio del bambino di acquisire o affinare una competenza, in armonia con i suoi tempi e con il suo sviluppo motorio e cognitivo. E il compito così prezioso e delicato di noi genitori è proprio quello di sostenere nostro figlio lungo il cammino di scoperta del mondo e, attraverso il mondo, di se stesso.

Grazie a un ambiente studiato a misura di bambino, in cui egli possa muoversi in autonomia e libertà; con adulti in grado di dimostrare fiducia nelle sue capacità, pronti a sostenerlo nel momento del bisogno, a guidarlo senza però limitare la sua esperienza diretta del mondo; con materiali adatti a supportare il suo naturale sviluppo; soprattutto con un sincero rispetto delle sue prerogative e dei suoi tempi; in questo modo si accompagna il bambino nel suo percorso di costruzione dell’uomo. E il bambino a cui viene data fiducia avrà fiducia in sé e nel prossimo, e forse così riuscirà a costruire un mondo migliore del nostro.

 

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